La legge è uguale per tutti.
Anzi, lo era prima che Berlusconi si occupasse di legiferare anche su questo principio. Violando la Costituzione, l’attuale maggioranza ha deciso che il suo duce non sia più un comune cittadino. Adesso è libero di restare impunito, come del resto lo è stato fino ad ora nonostante le condanne l’abbiano reso a tutti gli effetti un pregiudicato.
Lui, tuttavia, non ha smesso di demolire l’intero sistema giudiziario italiano. Dichiara da sempre di essere un perseguitato dai giudici. Li ha definiti in ogni modo, cercando di dimostrare che perseguire i reati fosse una perversione del sistema giudiziario.
Nonostante molti stupidi lo credano, informo chi non ne fosse a conoscenza che perseguitare i criminali è il preciso dovere di un magistrato. Per cui è ovvio che sia così: Berlusconi è un perseguitato, in quanto può vantare una storia criminale da record. Del resto non c’è motivo per cui non si debbano perseguire dei reati.
Per un succoso riassunto delle sue malefatte, vedere questo articolo su Mente Critica:
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Sì, però, la quasi totalità delle inchieste a suo carico si è conclusa con un nulla di fatto.
Rispondi a KocissAttenzione! Non sto parlando di “assoluzione”, conclusione a cui sono giunti diversi processi a carico del cavaliere nero; ma molti altri procedimenti a suo carico sono terminati grazie a prescrizioni, patteggiamenti e altri mezzucci scovati dai carissimi avvocati di cui si serve (anche in parlamento) il presidente del consiglio.
Il che – a mio parere – dimostra una volta di più che la giustizia non è uguale per tutti. Chi può permettersi avvocati costosi e magari fa anche politica ad alto livello, rimane sempre impunito.
E’ un dato di fatto, almeno in Italia. Se pensiamo alla storia di Craxi, se ne conclude che – comunque – i denari contano più del potere politico. certo che se si sommano le due cose…
Giusto per essere sicuri di non correre alcun rischio (non si sa mai che un rigurgito democratico affossi il potere e il denaro…), si può anche fare una legge blocca processi a proprio favore.
Io sono convinto che quando morirà Berlusconi questo paese diventerà un po’ più normale.
Si mettano il cuore in pace gli amanti della legalità. Occorre avere pazienza: il tempo farà il suo corso.
Io comunque non auguro la morte a Berlusconi: gli auguro invece di accorgersi di come ha ridotto questa nazione in fatto di dignità, morale e giustizia; che possa pentirsi e fare qualcosa di veramente positivo per i propri concittadini.
Italiani, non libici.
Se mi permetti sbagli l’introduzione, è errato dire “la quasi totalità delle inchieste a suo carico si è conclusa con un nulla di fatto” visto che la quasi totalità dei suoi procedimenti sono andati in fumo proprio per i motivi che spieghi in seguito, ma l’importante non sono le cause vinte ma le perse e visto che continua a perderle (cita per diffamazione decine di persone che raccontano i suoi traffici e le perde puntualmente, ma questo NON viene detto) uno come lui non potrebbe neanche presiedere una circoscrizione. E il cuore in pace non lo metterò mai visto che chi conosce la nostra storia (italiana) sà benissimo che questi delinquenti prosperano proprio perchè il popolino dice prima o poi il tempo farà il suo corso….
Rispondi a ReolixCiao
c’è un procedimento concluso con una condanna: Venezia 1990 Berlusconi cita in giudizio l’espresso per diffamazione, l’espresso vince la causa, Berlusconi viene condannato per falsa testimonianza e acquisisce la patente di bugiardo.
Rispondi a anteoPer molto meno si viene esclusi dalla vita politica della stragrande maggioranza dei paesi (Clinton per una bugia ha rischiato il posto),ma in pochi paesi è permesso a un tycoon dell’informazione di candidarsi.