Fonte: Punto-Informatico
Come è noto, chi sceglie Mac OSX, il sistema operativo Apple basato sul kernel open source Darwin, deve necessariamente acquistare un computer Apple. Non è possibile, infatti, usare tale sistema su hardware prodotto da altre aziende.
Almeno così è stato fino allo scorso aprile, quando Psystar annunciava la commercializzazione di PC a marchio OpenComputer equipaggiati a scelta con Linux, Windows e OSX.
Le reazioni del mondo informatico sono state dapprima incredule, poi divertite. Ma fin dall’inizio si sono levati anche numerosi sospiri di sollievo per l’aria nuova che questo annuncio faceva spirare sul mercato.
La reazione di Apple è arrivata a metà luglio, con una denuncia per presunta violazione delle leggi sul copyright, richiedendo un risarcimento per danni ed il ritiro di tutti i computer già venduti.
I buoni risultati di Psystar hanno fatto scuola, e pochi giorni dopo anche Open Tech ha annunciato una propria linea di ‘cloni’ Apple. Tuttavia questa nuova azienda ha avuto vita breve: ad un mese dall’annuncio la società è in liquidazione, in vendita per soli cinquantamila dollari.
Se qualcuno fosse interessato, si può acquistare anche dal sito web, via PayPal.
Psystar non si arrende, ed ha presentato una controdenuncia in cui trovano spazio accuse di violazione delle leggi antitrust, di pratiche anticompetitive ed una sostanziosa richiesta di risarcimento.
Non ci sarebbe alcuna violazione del copyright: le copie di OSX risultano tutte regolarmente acquistate e le modifiche necessarie per girare sui propri computer sono state apportate al codice open source presente nel sistema operativo, nel pieno rispetto, dunque, della licenza d’uso.
Al contrario, Apple sarebbe colpevole di restrizioni al commercio lesive della concorrenza illecite per le leggi americane. Apple tenterebbe dunque di costringere i consumatori ad acquistare un proprio PC per utilizzare il sistema operativo.
Con questa motivazione gli avvocati dello studio Carr & Ferrell, già più volte vittorioso contro la stessa Apple, chiederanno ai giudici di dichiarare illegale la licenza che accompagna OSX, oltre ad un risarcimento per il calo di vendite causato dalla denuncia della mela morsicata.
Intanto sarebbe pronto per essere commercializzato un portatile OpenComputer compatibile con OSX.
La prima udienza il prossimo 22 ottobre, sempre che le due società non decidano di accordarsi prima. Circa una settimana dopo sarà rilasciata la nuova versione del sistema operativo libero Ubuntu Linux: a buon intenditor…
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