Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2008/08/23/113289-corsi_intensivi_prof.shtml

GELMINI A TUTTO CAMPO… E KOCISS RISPONDE

“Corsi intensivi per i prof del sud. Abbassano la qualità della scuola”
Il ministro dell’Istruzione ha spiegato che il taglio degli insegnanti si è reso necessario: “In Italia la scuola è uno stipendificio”. E spiega: “Combatteremo il bullismo con il 5 in condotta”

Cortina d’Ampezzo, 23 agosto 2008 – Niente reintroduzione del 7 in condotta, si tratta di una cosa diversa. “Non è un 7 in condotta, è l’introduzione alla valutazione del comportamento. È più un 5 in condotta, perchè con il 7 si viene promossi, mentre questa insufficienza fa media e nei casi più gravi viene lasciato alla discrezionalità del consiglio dei docenti prevedere la bocciatura”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, a ‘Cortina InConTra’ nel dibattito “Dietro la lavagna”.

“La scuola non deve essere un’appendice del Welfare, non deve avere una funzione sociale, ma deve svolgere una funzione educativa e formativa – ha continuato il ministro – Abbiamo introdotto l’educazione alla cittadinanza perché i ragazzi siano cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri e allo stesso tempo anche l’educazione ambientale, alla salute, ai corretti stili di vita e l’educazione stradale. Tutti i progetti che vanno a correggere l’attuale progetto di educazione, che non è nè condiviso nè esaustivo”.

LA SCUOLA NON DEVE AVERE UNA FUNZIONE SOCIALE. ASPETTA CHE ME LO SEGNO. PENSAVO DI AVERLE SENTITE TUTTE, MA, RAGAZZI…

Nella scuola bisogna “premiare il merito e introdurre una rivoluzione che è indispensabile perchè oggi c’è un livello di insoddisfazione generalizzato tra le famiglie e anche fra gli insegnanti – ha proseguito il ministro -. Occorre liberare le risorse. Oggi il 97% del bilancio del ministero viene utilizzato per pagare stipendi molto bassi. La scuola è stata utilizzata come uno stipendificio, un modo per creare occupazione”.

LO STESSO CRITERIO IN BASE AL QUALE SI PAGANO STIPENDI ALTISSIMI A MINISTRI CHE NON SANNO UN CAZZO DEL LORO MESTIERE. PROVA A INDOVINARE DI CHI STO PARLANDO…

Per Mariastella Gelmini è “un errore, che credo sia stato commesso in buona fede, ma che oggi paghiamo e facciamo pagare ai giovani. Il test elaborato da Ocse-Pisa dice che la nostra scuola è al 37esimo posto, nella parte bassa della classifica è una realtà a cui porre rimedio”. A questo proposito “la finanziaria prevede una razionalizzazione delle spese e da lì passa l’introduzione della meritocrazia e il 30% dei risparmi che andremo a produrre grazie a una riduzione degli sprechi. Sarà così possibile premiare chi è disponibile a fare formazione continuativa, chi raggiunge i migliori risultati”.

TANTE BELLE PAROLE, MA IL SUGO DOV’E'? QUESTO E’ IL SOLITO POLITICHESE. MERITOCRAZIA? COME? RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE? MA SE VUOI SOLO ELIMINARE INSEGNANTI, CANAGLIA! RIDUZIONE DEGLI SPRECHI? COME? DILLO! DILLO! MA COSA VUOI DIRE… NON SAI NEANCHE COSA C’HAI OLTRE IL NASO

Il ministro ha annunciato che si sta preparando un progetto da proporre all’Anci affinché i Comuni interessati pensino alla residenzialità degli studenti. ”Vogliamo presentare – ha precisato – un disegno di legge con la collaborazione degli enti locali che possa ampliare l’offerta per consentire a coloro che sono meritevoli e non hanno i mezzi di conseguire buoni risultati scolastici e frequentare scuole e università importanti. Sull’università in particolare proporremo all’Anci delle convenzioni affinché nelle città sedi di atenei ci possano essere convenzioni e destinazioni previste nei piani regolatori per realizzare residenze universitarie. Anche questo – ha concluso – è un modo per aiutare le famiglie a contenere i costi degli studi dei figli”.

LE SOLITE CAGATE. LASCIA PERDERE, SCIACQUETTA. SERVONO SCUOLE NUOVE DI ZECCA. APPROFITTIAMONE VISTO CHE C’E’ LA CRISI EDILIZA. AH, MA NO: I SOLDI VI SERVONO PER FARE IL PONTE DI MESSINA. MA ANDATE AFFANCULO!

Il taglio di 85mila insegnanti previsto tra il 2009 e il 2011 nella scuola italiana è “significativo, siamo tutti preoccupati, ma chi lo critica indichi una strada diversa”. Per Gelmini ”dove il bilancio è ingessato è chiaro che non ci sono margini. Abbiamo la necessità di fare qualche sacrificio oggi per rilanciare la scuola di domani. Ci assumiamo la responsabilità di procedere a una razionalizzazione indispensabile, è l’occasione per rilanciare la qualità della didattica

EH, CERTO, SAI CHE QUALITA’ CON 40 ALUNNI PER CLASSE: COMPLIMENTI!.

”La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma la scuola si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del sud”, ha continuato l’esponente del governo Berlusconi. ”Nel sud – ha rilevato il ministro – alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti

A QUANDO I CORSI PER MINISTRI INCOMPETENTI? SONO STRAURGENTI.

Sul passaggio degli insegnanti dal sud al nord Gelmini ha sostenuto che ”l’esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord

AH, AH, AH! EH, SI’, NE CONOSCO TANTI DI INSEGNANTI DEL NORD CHE VANNO A INSEGNARE A NAPOLI E PALERMO.

Non mi preoccupo della provenienza dell’insegnante ma della sua capacità

SPERIAMO CHE NON SIA UGUALE ALLA TUA, MALEDETTA INGNORANTAZZA BRESCIANA.

Alla fine la platea di Cortina ha decretato 92 minuti di applausi a favore di Kociss.

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  1. e. ha scrcitto quanto segue il 26 agosto 2008 alle 07:47.

    Manca dieci alle otto e c’ho già la nausea…

    Rispondi a e.
  2. Kociss ha scrcitto quanto segue il 26 agosto 2008 alle 09:45.

    Dal sito di Repubblica

    SCUOLA: L’EX PROF SICILIANA DELLA GELMINI, MI HA FERITA
    Allibita e ferita. L’ex insegnante di Mariastella Gelmini alle medie, siciliana, e’ rimasta colpita dalle parole del ministro dell’Istruzione sulla necessita’ di corsi per i professori del sud. Maria Nunziata Terzo, intervistata da ‘Repubblica’, insegnava italiano nella scuola media bresciana frequentata dal ministro, e non ha mandato giu’ le dichiarazioni della sua ex allieva: “Sono rimasta allibita, mi sono sentita ferita come donna e come insegnante”. Tanto piu’ che tra loro, racconta la Terzo, c’era un ottimo rapporto: “Quando spiegavo la questione meridionale o leggevo Verga, Mariastella mi ascoltava rapita. Io, siciliana, le ho insegnato per tre anni l’italiano e la poesia. E’ con me che ha imparato a fare bellissimi temi, e mi sosteneva quando dicevo in classe di rinunciare all’intercalare dialettale ‘pota’ e di usare i congiuntivi”. Una prof meridionale al nord, come tante, “che si portano il Sud nel cuore e insegnano ai bambini del nord a essere italiani”. Ancora oggi sono rimaste in contatto: “Mariastella era la mia passione, mi ha chiamata anche questa sera, ci siamo dette che dobbiamo incontrarci”. “Gia’ da bambina era una donna forte. Era semplice, ma con dei valori.

    E ADESSO GUARDA COME SI E’ RIDOTTA.

    Rispondi a Kociss

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