Quest’uomo (ammesso che lo si possa definire così) non rinuncia mai a dimostrare di essere mentalmente inferiore ad un essere umano. Ciò che emette dall’apparato fonatorio è delirio: leggere per credere.
Ed è ora che i giornali lo scrivano, che lo si dica senza più censure. Il Parlamento europeo deve sapere che questo idiota non rappresenta gli italiani, ma una degenerazione biologica della razza umana: i leghisti. Il fatto che ce ne siano altri nel nostro Paese è la conseguenza di un’infezione. Ormai non si può più nascondere, ed ogni italiano sano di mente deve dirlo ad alta voce.
Però in Inghilterra non hanno eletto le mucche pazze in Parlamento, in patria o in Europa.
Nel caso fosse sfuggito, lo scrivo ancora: Borghezio è un idiota, come tutti i leghisti. Nel senso più pieno della parola, una persona d’intelletto scarso o inesistente, un essere privo della capacità di relazione con i propri simili. Da ‘idios’, particolare e ‘idiotes’, privato, ovvero inabile alla vita pubblica. Un essere da mettere ai margini della società civile per i suoi comportamenti insensati ed inaccettabili, che gli sono già valsi l’arresto e la schedatura da parte della polizia di Bruxelles.
I familiari ne prendano atto, per il bene delle persone normali, e lo ricoverino in un istituto caritatevole. Gli italiani ancora sani chiedano lo stesso trattamento per tutti i leghisti. In gioco è la dignità di un Paese già semidemolito da un governo fascista, incapace di rispondere alle critiche in modo democratico.
Per chi avesse ancora dubbi, invito ad informarsi sulle azioni squadriste dei razzisti di regime in Italia.
Etichette: Borghezio, fascismo, idiota, leghisti, razzismo, squadrismo













Ciao,
Rispondi a Kocissdivago un po’, ma poi arrivo al cuore di questo post: cosa ne pensi della querelle all’interno del centro-sinistra e sinistra circa l’antiberlusconismo?
E’ un dato di fatto che alla maggioranza degli italiani, da ben 14 anni, il richiamo sulle malefatte del cavaliere e dei suoi alleati (i leghisti lo sono) non fa effetto: processi, diti medi alla bandiera italiana e all’inno, collusioni con la mafia, provvedimenti razzisti… Molti cittadini sembrano indifferenti a tutto ciò.
Le gesta di Borghezio vengono spesso considerate come “esagerazioni di un singolo”. Ma poi c’è Bossi, le cui offese ai valori italiani non si contano più.
Ma c’è anche Tosi, il cui populismo ha fatto grande breccia nei veronesi, ai quali – sembra – basta poco (per dirla con una canzone di Vasco).
Vedere i vigili che fanno gli aggressivi con un extramunitario ubriaco, notare tre e dico tre militari appostati a far nulla in Stazione Porta Nuova, sorbirsi il Sindaco (presente 24 ore su 24 su Telenuovo) che gesticola in mezzo a una rotonda, come a dire ” adesso ci sono qui io e il traffico sparisce”…
Ecco le cose che piacciono a molti cittadini. Certo, anch’io sento il bisogno della sicurezza, ma sento anche il bisogno di una città con il tram, con meno auto, con le piste ciclabili fatte bene e non raffazzonate, con locazioni di affitto più umane, con più verde, con più integrazione (dove anche la chiesa si apre veramente agli extracomunitari di altre religioni).
Tutto questo Tosi non lo fa e non lo farà mai. Ma la gente se ne accorgerà prima o poi?
Come si fa a convincere le persone che votare questo centro-destra (AN, FI, LEGA; MPA) rappresenta un’azione di fatto eversiva e contraria alle idee democratiche?
Quali sono gli argomenti in positivo che possiamo portare noi?
Ci siamo infilati da soli nel cul de sac: le nostre proposte finora sono state blande e inconsistenti. non lamentiamoci se poi tanti cedono alle blandizie dei moderni demagoghi italiani.
Anche questo blog può servire, ma se ci partecipiamo solo tu e io…
Ecco, dal cavaliere potremo imparare l’arte della pubblicità. Pubblicizziamo lo scambio culturale su internet, anch’esso come semplice ma importante mezzo contro il “leghismo”: malattia dalla quale si può guarire. Se siamo guariti dal fascismo 65 anni fa, ce la possiamo fare anche adesso.
> cosa ne pensi della querelle all’interno del
> centro-sinistra e sinistra circa l’antiberlusconismo?
Non ho seguito in modo aprofondito la polemica perché è del tutto sterile e priva di senso. La scelta da compiere è semplicemente quella di occuparsi di riportare la legalità, senza eccezioni.
Scegliere la legalità implica prima di tutto la fine della carriera politica di Berlusconi e di buona parte dei suoi cortigiani, tutti notoriamente pregiudicati. Berlusconi, in quanto detentore di concessioni governative (le televisioni) non ha alcun diritto di candidarsi ad una qualsiasi carica pubblica. La sua presenza in politica è frutto di un’antica deroga ottenuta quando i suoi protettori politici stavano per finire in galera per corruzione ai tempi di Tangentopoli. Deroga peraltro mai motivata e nemmeno messa in discussione negli ultimi quindici anni.
Legalità vuol dire cancellare la legislazione sulla giustizia degli ultimi quattordici anni che ha avuto come obbiettivo unico il tenere i criminali in libertà. Criminali che ora girano liberi per le strade oppure siedono in Parlamento.
Legalità vuol dire scandalizzarsi per la violenza delle parole pronunciate in pubblico, vuol dire tornare a rifiutare il pensiero stesso che un politico possa essere implicato in reati di qualunque tipo, mentre ora l’arresto di un corrotto fa guardare con diffidenza al magistrato che tenta di far rispettare la legge.
Gl’indici puntati verso un comportamento criminale dei governanti devono continuare ad essere esposti, sempre ed in ogni occasione. Il silenzio è altrettanto colpevole, è indifferenza, la stessa indifferenza della gente comune in tempi di nazifascismo.
La sicurezza è in pericolo, ma il pericolo è quello esposto fin qui. Non c’entrano stranieri e poveri: l’emergenza deriva dalle leggi costruite per salvare i grandi criminali. Le stesse leggi salvano anche gli altri. Per ripulire le strade dai piccoli, occorre stringere le reti della giustizia: cosa che non verrà mai presa in considerazione da chi vi resterebbe impigliato.
E questo vale per i pregiudicati al governo ma anche per altri che al governo non ci sono. Ci vuole il coraggio di cominciare. Discuterne non serve a nulla. Nemmeno cercare il dialogo a tutti i costi: dialogare è una perdita di tempo, solo gl’imbecilli non l’hanno ancora capito.
> anch’io sento il bisogno della sicurezza, ma sento anche
> il bisogno di una città con il tram, con meno auto, con
> le piste ciclabili fatte bene e non raffazzonate, con locazioni
> di affitto più umane, con più verde, con più integrazione
La percezione della sicurezza è soprattutto estetica. Mezzi pubblici efficienti, piste ciclabili, parchi, strade e piazze vivibili rendono piacevole lo star fuori casa e producono un senso di sicurezza. Tutto ciò lasciando liberi gli agenti di polizia locale di occuparsi della piccola criminalità, invece che di bambini col gelato e turisti sulle panchine.
> Come si fa a convincere le persone che votare questo centro-destra
> (AN, FI, LEGA; MPA) rappresenta un’azione di fatto eversiva e
> contraria alle idee democratiche?
E’ l’antico problema del populismo privo di argomenti della destra autoritaria: non portano in politica argomenti di discussione, ma reazioni animalesche ed istintive. Vedi il recente caso di “Famiglia Cristiana”: un settimanale presenta un ragionamento che si risolve in specifiche accuse al Governo. La reazione non sono controdeduzioni ai ragionamenti esposti, né nel Paese si apre un qualunque dibattito. Si urlano epiteti (”cattocomunisti”) senza alcun nesso logico ed il caso è chiuso.
Per questo è oggi sbagliato cercare un qualunque dialogo: ci si priverebbe automaticamente della possibilità di usare la ragione. Gli argomenti positivi, come sempre in questi casi devono provenire dal ‘basso’. La dirigenza di un partito non è in grado di crearsi un seguito, al contrario è la cosiddetta ‘base’ a dover muoversi per manifestare il proprio dissenso verso questa deriva antidemocratica. Un partito può al massimo appoggiare e supportare concretamente tali manifestazioni, e seguirne gli sviluppi.
Il movimento dei ‘girotondi’ era un esempio di tali movimenti, più recentemente quello di Beppe Grillo, privo di una direzione, ha deviato verso posizioni altrettanto populistiche ed insensate di quelle del Governo, diventandone di fatto un complice. A piazza Navona, l’8 luglio scorso c’è stato un altro esempio positivo, ed anche questa occasione è stata buttata alle ortiche dal Partito Democratico, ancora privo di una posizione chiara, che ha preferito l’immobilismo allo schierarsi decisamente dalla parte della legalità e della libertà.
> Pubblicizziamo lo scambio culturale su internet
Da questo punto di vista il Partito Democratico è all’avanguardia in Italia. L’uso di blog, social network e streaming web sono strumenti importanti che Walter Veltroni già conosce ed utilizza da tempo. Occorre semmai il coraggio di prendere posizione sui vari temi in discussione, altrimenti tutto si riduce ad una bella nave senza timone.
Rispondi a AleksE poi si vede anche dalla foto la superiorità della razza padana. Diomìo…
Rispondi a e.Pubblicate le vostre foto così potremo votare per accertare chi ha la faccia più da fesso, visto che voi vi credete furbi e in grado di dare titoli agli altri, sulla base di foto.
Rispondi a andrea@Andrea:
Non mi serve la tua foto per arguire che non sei certo una cima. Il tuo commento non ha senso, né attinenza con il post. Cosa dovrei concluderne, secondo te?
Prima possibilità.
Hai commentato senza leggere ciò che ho scritto. Comportamento da stupido.
Seconda possibilità.
Hai letto l’articolo ma non hai capito quel che hai letto. Nonostante ciò ha voluto commentare a casaccio. Comportamento da stupido.
Terza possibilità.
Hai capito che qui viene svelata l’idiozia del leghista fotografato e vuoi difenderlo. Tale posizione è indifendibile: solo un leghista può difendere l’euroidiota. Ogni leghista, per definizione è idiota. Dunque anche tu. Quindi quel che scrivi non può che essere stupido. Se sei un leghista, o simpatizzante, posso solo consigliarti di farti curare la mente da uno bravo.
In ogni caso è confermata la mia tesi.
I leghisti, in quanto razzisti, sono esseri umani inferiori ed incivili. E tu non sei in grado di smentire questa evidente verità.
Non c’è nulla da mettere ai voti: la verità non cambia se a qualcuno non piace. Devi accettare la realtà per quella che è, altrimenti continuerai a sentirti un disadattato.
Un’ultima cosa.
Io, ed ogni persona civile, sono di sicuro una persona migliore di tutti i leghisti messi insieme. E non ho bisogno di dimostrarlo a nessuno, così come il latte non deve dimostrare di essere più bianco di tutti gli escrementi bovini messi insieme.
Piuttosto sei tu, a questo punto, che devi dimostrare di avere un minimo di intelligenza e scusarti umilmente, prima di sparire.
Rispondi a AleksC’è gente che passa per i blog, defeca un paio di righe in libertà – senza sapere di cosa si sta parlando – e poi sparisce. Leggasi l’andrea di turno.
Tornando all’argomento. I leghisti sono razzisti: è vero. Purtroppo, però, non sono gli unici ad esserlo in Italia. Ma molti votano Lega pur non essendo (consapevolmente) razzisti. Al Nord La lega ha preso il 20-25%. L’hanno votata anche molti operai che in mensa mangiano accanto ai colleghi extracomunitari, che magari considerano anche simpatici.
La politica di oggi, agli occhi della gente comune, non collima più con concetti quali gli ideali e i valori. Al contrario, la politica è vista come un servizio o proto tale. Ti voto se mi risolvi dei problemi o se mi togli certe brutte senzazioni.
Una per tutte: vedo in giro molti disperati irregolari, quindi guardo i tg berlusconiani dove i crimini – guarda caso – sono sempre commessi dagli extramunitari: quindi, mi sento insicuro. Infine, ho la sensazione che gli extracomuniatri siano tutti pericolosi e perciò se ne devono andare.
Bisogna che la gente legga qualche buon libro in più e guardi molto meno la televisione. Chi può insegnare questo alla gente? LA SCUOLA. La deriva antidemocratica italiana sarà inarrestabile fino a che non si fermerà il declino della scuola pubblica italiana.
Rispondi a KocissCredo che abbia letto solo il mio commento. Tra parentesi il più scemo di tutti…Ma forse l’ha letto perchè è corto. I vostri sono un po’ più lunghini…si fa fatica quando la tua prima lingua è il bergamasco
Rispondi a e.io non lo valuto dalla foto, ma questo qui è davvero un idiota della peggior specie: con in mano un qualche tipo di potere….
Rispondi a alicesuQuesto è uno che il cervello lo usa al massimo per tenere divise le orecchie…
Rispondi a sarameskarsai gia’ quanto mi e’ caro il nostro Borghezio. provo sempre una certa simpatia nei suoi confronti. hua hua hua!
Rispondi a nazanin