Fonti: MacWorld.it
CellulareMagazine.it

Uno dei punti di forza del software libero è la sicurezza di non poter essere spiati inconsapevolmente dai produttori di software proprietario. Sembra un timore esagerato? La realtà dice di no. Il grande fratello orwelliano è già tra noi.

Questa volta ha la forma di un iPhone, e non si tratta di pettegolezzi e teorie complottiste. La conferma arriva direttamente da Steve Jobs: i possessori di iPhone sono spiati da Apple.

Jonathan Zdziarski, grande esperto dello smartphone Apple ed autore di due libri (”iPhone Forensics manual” e “iPhone Open Application Development”), ha scoperto nel firmware dell’iPhone una backdoor (ovvero un’accesso segreto) che potrebbe permettere il controllo e la manipolazione da remoto dell’apparecchio.

In sostanza Apple potrebbe impedire che sui propri telefoni vengano installati software non approvati.
Nel sistema operativo, in posizione /var/root/Library/Caches/locationd/, è presente una cache per le applicazioni ‘non autorizzate’ e l’indirizzo di una pagina su un server Apple che viene scaricata periodicamente e che contiene la lista di tali applicazioni.
I software elencati non saranno installati e, se già presenti, verranno eliminati.

Steve Jobs, in deroga alla regola che lui stesso aveva imposto di non rispondere ad alcuna accusa, ha candidamente confermato l’esistenza di un tale meccanismo che permette di controllare ciò che è installato su iPhone ed iPod Touch.

La giustificazione? Nel caso in cui un software ‘malevolo’ si diffondesse… sarebbe irrasponsabile non avere un mezzo di controllo. Da ricordare, tra l’altro, che gli unici software installabili sono quelli presenti sul negozio online di Apple. Una motivazione alquanto debole: rinunciare alla privacy subito in cambio di un aiuto nel caso remoto in cui dovessero verificarsi problemi in futuro.

Come il rinunciare ai diritti civili e democratici perché potrebbero esserci dei terroristi tra noi. Una sconfitta della libertà individuale.

L’unica azione irresponsabile è quella di acquistare un iPhone.

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  1. Kociss ha scrcitto quanto segue il 13 agosto 2008 alle 09:43.

    Io ho sempre pensato che chi compra i prodotti della Apple (qualsiasi, dall’iPod a questa boiata di telefono) sono in genere persone con gravi insicurezze, che sentono il bisogno di differenziarsi ed emergere attraverso il possesso di un oggetto “alternativo”, falsamente considerato “tecnologicamente superiore”.
    Fosse per me, oggi la Apple farebbe solo software per grafici.

    Rispondi a Kociss
  2. TrudTilp ha scrcitto quanto segue il 13 agosto 2008 alle 18:43.

    Non c’è che dire. Apple ha nuovamente confermato se stessa.
    IPhone è esclusivamente un prodotto per Utonti e non per i normali utenti. Ne è la riprova il fatto che prodotti considerati meno affidabili come OS o meno belli come interfaccia continuino a vendere e a non morire ma al contrario a migliorarsi e crescere.
    Nessuno dice che l’IPhone non sia bello ma è anche un prodotto sopravalutato. Con questo non voglio dire che c’è di meglio perché meglio e peggio è puramente un parere personale.

    Rispondi a TrudTilp

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