bb3d.gifFonte: Stop alla pirateria? Basta chiedere.

Chi dice che l’illegalità informatica sia difficile da combattere (forse) dovrebbe ricredersi. E nemmeno serve spendere capitali in spese legali e procedimenti lunghi ed incerti. Basta chiedere gentilmente.

Trey Harrison è un musicista non ancora trentenne ed è anche un programmatore. Le sue due passioni convergono in un progetto che Trey porta avanti da sette anni, il software Salvation.
Harrison definisce la sua creatura come uno “strumento di programmazione visuale utilizzato per creare missaggi di video e luci personalizzati per eventi, teatri e gallerie”. Si tratta di un software che consente di creare effetti complessi in modo molto semplice.

Salvation è anche un programma molto apprezzato, al punto che una warez crew, ovvero un gruppo di cosiddetti “pirati” informatici, i cosiddetti “crackers”, ne ha attaccato e spezzato la protezione per diffondere poi la versione “craccata”, appunto, tramite un sito illegale.

Trey Harrison, venuto a conoscenza del fatto, ha pensato candidamente di scrivere una e-mail alla crew, i BlueBeta3D.

“Salve, di recente avete pubblicato un mio programma craccato [...]
Non sono sorpreso, anzi sono lusingato, ma mi chiedevo: è possibile mettersi d’accordo per mettere fine a questa storia?”.
Ed i cattivissimi pirati gli hanno prontamente risposto.
“L’abbiamo fatto solo per permettere a tutti di conoscere ed apprezzare il programma. Ci dispiace aver causato problemi, non lo faremo più. Buona fortuna e in bocca al lupo per i tuoi prossimi programmi”.

Nel frattempo sia il provider che ospitava il file che l’azienda incaricata di fornire i codici di protezione, interpellati da Harrison, non hanno nemmeno risposto.

Trey è incredulo di ciò che è accaduto: “Ho sempre pensato che i gruppi warez fossero elusivi ed impossibili da contattare. Il fatto che mi abbiano risposto è fantastico, ma che abbiano anche accettato di ritirare la release pirata è da perderci la testa”.
Il pensiero facilmente va alle multinazionali in guerra contro le copie illecite di opere coperte da diritto di copia. Trey ha per loro un consiglio:
“Mi piacerebbe che si rendessero conto che trascinare in tribunale nonne e ragazzine non farà aumentare le vendite. Magari mi dovrebbero assumere come consulente: costo meno di un team di avvocati e ho successi dimostrati sul campo”.

Questo il resoconto di Trey Harrison sul suo blog, e qui una intervista a “TorrentFresk”.

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