14 lug 2009 @ 12:33 PM 

Le notizie dall’Iran sono scarse, i mass media italiani preferiscono raccontare le puttane e le puttanate di Berlusconi.

Ma la protesta della cosiddetta “Onda Verde” contro il regime di Teheran prosegue nonostante la repressione. La percezione, benché parziale, degli eventi si può avere attraverso i social network ed alcune emittenti informative come Al Jazeera.

Nel frattempo Reporters Sans Frontières denuncia che sono ormai ben 41 i giornalisti detenuti dal regime iraniano.

Nuove fantasiose forme di protesta vengono messe in atto, per evitare la violenza dei Basiji. Si va dal boicottaggio dei discorsi televisivi di Ahmadinejad, provocando interruzioni di elettricità (la “protesta dei ferri da stiro”), al boicottaggio degli SMS.Una band iraniana ha mescolato musica tradizionale col rap per un brano a supporto della protesta popolare.

Il regime mostra profonde spaccature politiche, ma per ora resiste. L’ayatollah Ostadi ha criticato pesantemente i sostenitori di Ahmadinejad a Qom, la città sacra. E c’è grande attesa per la preghiera del venerdì presso l’Università di Teheran che sarà condotta da Rafsanjani, potente oppositore di Ahmadinejad ed ex presidente.Saranno presenti Moussavi e Khatami ed è in corso un fitto passaparola tra la gente per essere presenti in massa.

Di fronte a questi fatti, viene voglia di essere accanto ai dimostranti iraniani, di rischiare insieme a loro per quella stessa libertà che in Italia la maggioranza non sembra essere in grado di riconoscere ed apprezzare. Leghisti e berlusconiani ne fanno carta igienica.

La teoria complottista sul sangue degli iraniani

Da noi sono state diffuse teorie del tutto campate in aria a proposito delle proteste di Teheran. Teorie secondo le quali gli eventi in corso sarebbero frutto di un complotto internazionale guidato, ovviamente, dai servizi segreti statunitensi con la complicità di tutti i governi “occidentali”. Naturalmente, come in tutte le teorie complottiste, soltanto pochi “furbi” se ne rendono conto. Non certo perché hanno delle prove, ma per la loro superiorità intellettuale che ha permesso loro di vedere il complotto “a prima vista”.

Non c’è limite alla spudoratezza dei maniaci complottisti. Convinti di essere depositari dei segreti del mondo, non si fanno scrupoli a trascinare nel fango la dignità di chiunque, anche di vittime innocenti delle violazioni dei diritti umani. L’assassinio di Neda Salehi Agha Soltan, nelle mani di questi sciacalli diventa oggetto di bieca strumentalizzazione per diffondere odio, paura e menzogne.

In cerca di notizie sulla situazione a Teheran, mi sono imbattuto in un articolo vergognoso e vigliacco, costruito manipolando i fatti e tacendo notizie allo scopo di validare una sequela imbarazzante di falsità clamorose diffuse da vari gruppi neonazisti e antisemiti.

Questa spazzatura è firmata da un tale Gianluca Freda. L’assonanza del cognome col noto criminale neonazista Franco fa pensare, ma potrebbe essere solo una coincidenza. Smontare pezzo per pezzo l’accozzaglia di vere e proprie stronzate (perdonate il francesismo) emesse dal Freda è estremamente semplice, ed in effetti stavo procedendo in quel modo quando ho scoperto che su “Perle Complottiste” le cialtronerie del Freda erano già state demolite. Quindi procederò in modo diverso, rimandando a quel blog  per la discussione dettagliata delle idiozie di Gianluca Freda. Mi limiterò ad alcune considerazioni irrinunciabili.

Il complottista Freda

“La prima cosa che ho pensato, naturalmente”

Naturalmente. Il complottista non è una persona che osserva la realtà per come è, ma si dispone all’osservazione avendo già costruito a priori ciò che andrà a vedere. Ovvero, percepisce il mondo solo per quella parte che in qualche modo conferma i propri pregiudizi, scartando il resto. In questo caso l’uccisione a sangue freddo di una ragazza non può essere altro che la prova di un complotto, le riprese filmate un falso e le proteste una recita di agenti segreti. Lui se ne accorge immediatamente, senza mai pensare che possa invece essere tutto semplicemente vero:

“milionesima bufala fabbricata dalla propaganda dei servizi segreti”

“L’odore di messinscena mediatica era fortissimo e non poteva essere ignorato.”

“una “covert operation” volta a trasformare una nazione in protettorato americano (in Iran, per chi non lo avesse ancora capito, sta accadendo appunto questo)”

Il complottista non è in grado di concepire che gli eventi storici accadano senza l’intervento degli Stati Uniti. Se della gente scende in piazza a Teheran devono necessariamente essere agenti della CIA. E lui, ancora una volta, è l’unico ad averlo capito… a prima vista.

“in pasto al gregge di pecore occidentale”

Lui, ovviamente, non fa parte del ‘gregge’. Lui è isolato dal mondo, è diverso, è superiore. Me lo immagino, il nostro Gianluca Freda, chiuso nel bunker della sua cameretta, senza rapporti umani soddisfacenti, nel terrore di essere controllato dai servizi segreti… Il complottista è un megalomane. In un mondo di esseri umani, lui è la mente superiore che capisce la Verità. Si capisce che, spesso privo di una socialità normale, il complottista sviluppi una percezione distorta della propria posizione nel mondo. Un mondo limitatissimo e ristretto che lui espande con grandi dosi di fantasia.

Il complottista è atresì ossessionato dai complotti. Egli non ci crede semplicemente, ma li cerca e li invente letteramente in ogni evento di cui non conosca tutti i dettagli. La sua ignoranza unita alla presunzione di esser furbo fa il resto. Così si leggono bestialità indecenti come:

“l’11 settembre (altra immensa bufala mediatica)”

“l’esilarante balla delle camere a gas naziste.”

Ci siamo: Gianluca Freda è un fanatico sostenitore delle peggiori degenerazioni negazioniste. Sappiamo che è inutile tentare di discutere seriamente con un coglione del genere. Di fronte a milioni di morti, di fronte ai resti materiali di un olocausto pianificato ed eseguito lucidamente, di fronte a camere a gas, campi di concentramento e forni crematori ancora in piedi a ricordare l’orrore nazista, questa gente ha la faccia tosta di negarne l’esistenza. E’ necessario commentare?
Segnalo soltanto, a proposito della teoria complottista sugli attentati a New York del 2001, un sito dove sono raccolte le informazioni necessarie a saperne di più: http://undicisettembre.blogspot.com/

E questo personaggio, nella censura informativa quasi totale del regime iraniano, in cui la scarsità di documenti fotografici è la normalità, il Freda decide senza spiegare con quale criterio quali notizie ritenere vere, scartando come “false” quelle che non si conformano alla propria teoria complottista. Le prove? Nessuna. A lui basta non aver visto le immagini. Ma possiamo stare tranquilli: se gli fossero presentate immagini chiare, sarebbero senz’altyro bollate come false.

“quasi certamente false la notizia dell’attentatore al mausoleo di Khomeini (avete visto qualche foto dell’evento o dei danni o delle vittime?), quella dell’incendio alla sede del partito di Ahmadinejad e quella del trasferimento dello stesso Ahmadinejad nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.”

Tralasciando espressioni e frasi di chiaro stampo antisemita al limite del reato, arriviamo al punto centrale del post:

“mi sembra proprio che il video della “morte di Neda”, che ha fatto il giro del web e ha creato l’ennesimo simbolo di “eroismo democratico” ad uso e consumo dei telepecoroni internazionali sia un falso, anche piuttosto pacchiano”

Questa è la tesi che il nazista Freda vuole dimostrare. Come al solito, non esistono prove a sostegno, ma c’è un elemento comune a tutte le teorie complottiste: la “Sindrome del Cospiratore Pasticcione”, secondo la definizione di Paolo Attivissimo. E’ molto semplice: in una cospirazione internazionale ordita dai più potenti servizi segreti del mondo utilizzando ingentissime risorse tecniche, economiche ed umane, viene commesso un errore assolutamente banale in una ripresa video di pessima qualità che può rivelare l’intero piano agli occhi del primo furbo che l’osserva.Ovviamente solo se il “furbo” è uno che vede complotti da tutte le parti, spesso inventandoseli.

Il complotto

In breve, la teoria del Freda vedrebbe il governo degli Stati Uniti in azione per ridurre l’Iran ad un “protettorato”, e per far questo avrebbe organizzato e  gestito proteste popolari nella speranza che il presidente venga sostituito. Sorvolando sulla logica zoppicante di queste affermazioni, è da sottolineare l’assoluta mancanza del benché minimo indizio a supporto di tali fanfaronate. E si va oltre, lungo la strada della sociopatia:

“Stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale.”

In altre parole ammazzare a sangue freddo chi manifesta pacificamente per le strade sarebbe un atto eroico. Immagino che i rastrellamenti nazisti per questo tizio fossero meglio del parco giochi…

Arriviamo ora a considerazioni più serie, che dimostrano la malafede disinformata del complottista. Egli afferma che la “mancanza di informazioni precise sulla manifestante defunta dovrebbe essere già, per il lettore attento, un segnale d’allarme”.

Mancanza d’informazione? Di lei sappiamo tutto, o quasi. Nome, cognome, indirizzo, età, lavoro, il corso di musica che seguiva, il nome del suo fidanzato, eccetera. Basta cercare per pochi minuti. Ma lui si attaccca al fatto che nei primi momenti avesse circolato per la rete la fotografia di una ragazza diversa, quasi omonima. In breve, Neda Salehi Agha Soltan, 26 anni, studentessa di filosofia, è stata uccisa per strada, come molte altre vittime, e l’evento è stato ripreso presumibilmente da un cellulare. Neda Soltani, più giovane, invece è viva. Le foto della ragazza uccisa sono state consegnate alla stampa dalla famiglia. La persona, nel video, che tenta inutilmente di rianimarla è invece un medico, Arash Hejazi, che oggi si trova a Londra.

Della sua famiglia si è saputo che le autorità iraniane l’hanno costretta a lasciare la propria abitazione ed hanno proibito di celebrare il funerale. L’idiota sostenitore del complotto confronta questo evento con l’uccisione di Carlo Giuliani a Genova sottolineando che in quel caso le notizie arrivarono in fretta alla stampa. Non ci vuole un genio per capire che la libertà di informare da parte dei giornalisti a Genova nel 2001 non è paragonabile con la censura totale di Teheran oggi.

Il Freda cita anche la leggenda metropolitana, diffusa su alcuni siti web di stampo neonazista, secondo cui le proteste di Moussavi e dei riformisti iraniani siano finanziati dal conservatorismo politico americano del senatore Kenneth Timmerman. Ma non esistono prove in questo senso; al contrario si sa con precisione il motivo per cui i nazisti siano sostenitori del regime islamico integralista di Ahmadinejad (e spesso del terrorismo islamico internazionale): li accomuna l’antisemitismo ed il negazionismo storico. Dunque chi se la prende con gli ebrei ottiene automaticamente l’appoggio dei nuovi criminali nazisti.

La verità

La polizia iraniana ha ammesso il 24 giugno che Neda Agha Soltan, studentessa ventiseienne, è stata uccisa da un proiettile durante una manifestazione a Teheran. Il governo iraniano ha perfino aperto una inchiesta su questo assassinio, che dunque è non solo avvenuto, ma nessuno lo mette in dubbio nemmeno a livello governativo. Una lettera di Ahmadinejad all’ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, capo del sistema giudiziario iraniano contiene questo passo (fonte ISNA):

“Considerate la tante notizie inventate su questo episodio straziante e la diffusa propaganda da parte dei media stranieri, sembra che ci sia una chiara interferenza da parte dei nemici dell’Iran, che vogliono sfruttare la situazione politicamente e macchiare l’immagine pulita della repubblica islamica. Perciò le chiedo di ordinare alle autorità giudizarie di indagare sull’uccisione di questa donna con la massima serietà e di identificare e perseguire gli elementi responsabili”

Di fronte ai fatti concreti, le teorie complottiste crollano miseramente. L’unico mistero era è rimane come si possa credere a questo genere di affermazioni idiote.

*Non s’adombrino i puristi della lingua italiana: mi permetto l’uso transitivo del verbo nel titolo quale licenza poetica per rafforzare il significato in una frase necessariamente breve

Condividi su:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • FriendFeed
  • HelloTxt
  • laaik.it
  • oknotizie
  • Reddit
  • Segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yigg
  • BarraPunto
  • LinkedIn
  • MySpace
  • SphereIt
Posted By: Aleks Falcone
Last Edit: 26 feb 2010 @ 12:45 PM

EmailPermalinkComments (2)
Tags
 28 giu 2007 @ 10:14 AM 

Ad esattamente un anno dalla nascita del mio primo blog (28 giugno 2006), inizia l’attività di questo sito. E per ben cominciare, ci vuole un bel manifesto programmatico. Però non lo scrivo. Riporto un testo che si adatta perfettamente allo scopo.

È una canzone di un uomo che ha avuto il coraggio di mettere in gioco tutto ciò che aveva costruito per un ideale. Quello della pace e del rifiuto della violenza.

John Lennon è stato il primo autore cui ho pensato. Cosa facilissima, oggi: ieri sera al cinema ho visto “U.S.A. vs. John Lennon”. E poi proprio ieri (coincidenze curiose!) è arrivato dall’Inghilterra il volume che raccoglie i due libri di racconti che Lennon pubblicò tra il 1964 ed il 1965.

La parola all’autore di “Working Class Hero“.

As soon as your born they make you feel small,
By giving you no time instead of it all,
Till the pain is so big you feel nothing at all,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

They hurt you at home and they hit you at school,
They hate you if you’re clever and they despise a fool,
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

Then they’ve tortured and scared you for twenty odd years,
Then they expect you to pick a career,
When you can’t really function you’re so full of fear,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

Keep you doped with religion and sex and TV,
And you think you’re so clever and classless and free,
But you’re still fucking peasents as far as I can see,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

There’s room at the top they are telling you still,
But first you must learn how to smile as you kill,
If you want to be like the folks on the hill,
A working class hero is something to be.
A working class hero is something to be.

If you want to be a hero well just follow me,
If you want to be a hero well just follow me.

Condividi su:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • FriendFeed
  • HelloTxt
  • laaik.it
  • oknotizie
  • Reddit
  • Segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yigg
  • BarraPunto
  • LinkedIn
  • MySpace
  • SphereIt
Posted By: Aleks Falcone
Last Edit: 30 gen 2010 @ 01:00 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Tags: , ,
Categories: Multimedia

 Last 50 Posts
Change Theme...
  • Users » 9
  • Posts/Pages » 29
  • Comments » 1,071
Change Theme...
  • VoidVoid « Default
  • LifeLife
  • EarthEarth
  • WindWind
  • WaterWater
  • FireFire
  • LightLight

Contatti



    No Child Pages.

Note legali



    No Child Pages.

About



    No Child Pages.