Ho emesso una vocale di sorpresa, mi sono chiesto cosa fosse successo e poi ho notato che si trattava di messaggi d’auguri. L’anniversario della propria nascita non è una data che si dovrebbe dimenticare. Ma non è questo il punto.
Ricevere gli auguri dagli amici è cosa piuttosto comune. Ma oggi c’era qualcosa di speciale in quei messaggi. E siccome difficilmente riuscireste ad indovinare cosa, ve lo dico io.
Molti di quei messaggi sono arrivati da amici che un anno fa non conoscevo neppure. Solo un anno fa: pare incredibile.
Sono stati dodici mesi importanti ed intensi, quelli appena trascorsi. Forse i migliori che io ricordi. In parte è stato per merito mio, e molto di più per merito delle persone che ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare durante tutto il 2009. Ma nemmeno questo è il punto.
Sono cambiati anche i post di questo blog, gradualmente. Gli argomenti sono andati specializzandosi ed il modo di affrontarli ha subito una evoluzione. Anche il mio modo di scrivere è cambiato. Solo la struttura del sito, pensata qualche anno fa per scopi differenti, è rimasta indietro. Nonostante alcuni tentativi di riorganizzazione dei materiali, tutti inesorabilmente conclusi prima di produrre frutti.
È venuto il momento di far pulizia. Questo è il punto.
Già dalla scorsa estate ho cominciato a ripensare contenuti e contenitore. Ho cercato una veste grafica adeguata e soluzioni per la gestione di utenti e commenti ottimale per garantire libertà d’espressione evitando nello stesso tempo troll e disturbatori. Ho lavorato sulla tecnica espositiva, sullo stile della mia prosa, rallentando la pubblicazione di nuovi articoli. L’ultimo risale infatti a più di un mese fa, nonostante gli argomenti non siano mancati.
E adesso si cambia.
Le modifiche saranno profonde, non soltanto cosmetiche. E non si esauriranno in poche serate di lavoro. I vecchi articoli ed i commenti restano momentaneamente offline in attesa di una revisione ed una collocazione nel nuovo sistema di argomenti ed etichette. Molti dei “link permanenti” cesseranno di funzionare ed è molto probabile che il numero di lettori quotidiani (tra 120 e 180) subirà un forte calo. Pazienza, la qualità paga a lungo termine.
Per accedere a specifiche parti del vecchio sito non ancora migrate o per richieste e suggerimenti di ogni tipo, potete contattarmi dalla pagina specifica. Farò il possibile per ridurre al minimo i disagi e per rispondere in modo soddisfacente.
I siti web nascono e muoiono secondo la volontà dei creatori. Questo blog muore per dar vita ad un se stesso migliorato (spero). Come il bruco e la farfalla.
Oggi inizia l’interregno della crisalide.
Ad esattamente un anno dalla nascita del mio primo blog (28 giugno 2006), inizia l’attività di questo sito. E per ben cominciare, ci vuole un bel manifesto programmatico. Però non lo scrivo. Riporto un testo che si adatta perfettamente allo scopo.
È una canzone di un uomo che ha avuto il coraggio di mettere in gioco tutto ciò che aveva costruito per un ideale. Quello della pace e del rifiuto della violenza.
John Lennon è stato il primo autore cui ho pensato. Cosa facilissima, oggi: ieri sera al cinema ho visto “U.S.A. vs. John Lennon”. E poi proprio ieri (coincidenze curiose!) è arrivato dall’Inghilterra il volume che raccoglie i due libri di racconti che Lennon pubblicò tra il 1964 ed il 1965.
La parola all’autore di “Working Class Hero“.
As soon as your born they make you feel small,
By giving you no time instead of it all,
Till the pain is so big you feel nothing at all,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.They hurt you at home and they hit you at school,
They hate you if you’re clever and they despise a fool,
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.Then they’ve tortured and scared you for twenty odd years,
Then they expect you to pick a career,
When you can’t really function you’re so full of fear,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.Keep you doped with religion and sex and TV,
And you think you’re so clever and classless and free,
But you’re still fucking peasents as far as I can see,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.There’s room at the top they are telling you still,
But first you must learn how to smile as you kill,
If you want to be like the folks on the hill,
A working class hero is something to be.
A working class hero is something to be.If you want to be a hero well just follow me,
If you want to be a hero well just follow me.

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